REGGAE NEL MONDO
succesi reggae
Negli Stati Uniti "Red Red Wine" di Neil Diamond (1967) fu la prima hit reggae registrata da un musicista pop. Poco dopo, "Hold Me Tight" di Johnny Nash (1968) trascinò definitivamente il reggae nelle charts[12]. A contribuire all'ascesa del reggae fu nel 1972 l'uscita del film The Harder They Come, con Jimmy Cliff nei panni dell'attore principale, e con altre partecipazioni come i Toots & The Maytals[17][9]. Il genere venne popolarizzato principalmente grazie a Bob Marley, inizialmente il co-leader dei Wailers; successivamente Marley si promosse il guru del movimento politico-religioso rastafari, una posizione che lo trasformò in una star, in particolare in seguito alla sua conversione verso melodie pop soul con alcune ballad come "Stir It Up" (1972), "I Shot The Sheriff" (1973) e "No Woman No Cry" (1974)[12]. Bob Marley esordì all'interno del mercato rock nel 1973 con l'album Catch a Fire per la Island Records, disco che lo porterà verso il successo internazionale, soprattutto grazie al lavoro successivo, Natty Dread (1975)[17]. Grazie agli riscontri positivi dell'artista, il nuovo genere riuscì ad influenzare il mercato internazionale. Molti artisti così dedicarono una hit in stile reggae, come Stevie Wonder, Eric Clapton, Billy Ocean, Culture Club e molti altri. Durante la seconda metà degli anni 70 esplose l'epoca punk rock, un genere che aveva abbracciato tematiche di protesta sociale. Nacque così una sontonia tra le due correnti, e gruppi come i Clash riproposero vecchi brani di reggae anni 60 come "Wrong Emboyo" dei Versatiles, oltre al fatto che lo stesso Marley sottolineò la sua simpatia per il neonato movimento britannico tramite la canzone "Punky Reggae"[17]. Lo stile divenne sempre più creativo e centinaia di artisti, anche provenienti dalla prima ondata di regge, presero piede: Burning Spear, Jimmy Cliff, Lee Perry, Dennis Brown, Toots & the Maytals e molti altri[8]. Il reggae si rivelò versatile come il blues, venendo reinterpretato in vari modi, dal rocksteady melodico di Alton Ellis, e le composizioni influenzate dal rock e dal folk di Bob Marley allo stile ritmato e vicino alla psichedelia degli artisti dub come Lee "Scratch" Perry. Il genere infatti ottenne una notevole popolarità commerciale attraverso i noti festival reggae sunsplash e a gruppi che in seguito riproposero in chiave commerciale il genere (reggae pop) come UB40, Eddy Grant, Maxi Priest e Inner Circle. Artisti come Marley e Perry, influenzarono anche altri stili estranei al reggae, come il folk, il rock e la dance[2]. Il loro contributo ha influito su tutta la musica popolare.
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